Gentilmente Podcast

Learn Italian & Discover Abruzzo is my first series of podcasts. My aim is to help you practice Italian listening while discovering Abruzzo. I will share with you stories, experiences and traditions and you will learn a lot about this region.

Here you can find the links to listen to my podcasts and also the transcripts accompanied by some pictures I have personally taken. 

 

Buon ascolto!

Episodio 2 - Scanno

Ciao a tutti e benvenuti alla seconda puntata del podcast Learn Italian and Discover Abruzzo!

 

Ho ricevuto molti commenti positivi sulla prima puntata. Sono contenta di sapere che l’idea vi piaccia e vi sia utile. E quindi eccomi qui a raccontarvi un’altra avventura.

 

Oggi vorrei parlarvi di un paese che è riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia, vorrei parlarvi di Scanno. Un posto unico, reso ancora più magico dalla presenza di un lago (il lago di Scanno, appunto) che specialmente d’estate attrae turisti da tutta Italia e anche dall’estero.

 

La via che dall’uscita dell’autostrada di Cocullo, porta a Scanno, fa parte della magia di questo luogo. È una strada stretta che attraversa le Gole del fiume Sagittario, con un percorso serpeggiante, e che costeggia la montagna e regala un paesaggio spettacolare.

 

Il lago di Scanno si è originato da una frana, cioè dalla caduta di rocce da una montagna, che ha interrotto il corso del fiume Tasso e da qui poi si è formato il lago. Non si sa quando precisamente sia avvenuta questa frana. Sicuramente tra i 12000 e i 3000 anni fa.

 

Intorno al lago di Scanno ci sono delle spiaggette dove è possibile prendere il sole o affittare un pedalò per fare un giro sul lago. Ovviamente ci sono anche bar, ristoranti e alberghi.

Dal lago si può anche fare una piccola escursione in montagna su un sentiero chiamato “il sentiero del cuore”. Dopo circa un’ora di cammino, infatti, si raggiunge un punto panoramico e da questo punto il lago sembra avere proprio la forma di un cuore.

Anziché riscendere per lo stesso sentiero, l’ultima volta che sono stata lì, ho seguito le indicazioni per arrivare al centro del paese di Scanno. Durante il percorso puoi vedere il paese da lontano con i caratteristici tetti delle case che si accavallano uno sopra all’altro.

Il fascino di Scanno sta nelle sue stradine strette, nei saliscendi, nelle chiese e nei palazzi nobiliari, arricchiti da colonne, portali, archi, balconi e angeli. Infatti questo paesino ha vissuto un periodo di grande ricchezza tra il 1600 e il 1700 grazie alla pastorizia, alla vendita di animali e della lana. Pensate che alla fine del Seicento a Scanno c’erano circa 130.000 pecore, su una popolazione di 2.400 persone.

A testimonianza di questa antica ricchezza, camminando tra le vie di Scanno troverete moltissime botteghe di orefici. Gli orefici sono persone che creano e vendono gioielli e oggetti d’oro o altri metalli preziosi. Qui a Scanno infatti l’arte dell’oreficeria ha una lunga tradizione che si fa risalire al 1800 con la creazione di bottoni. Sì, avete capito bene: bottoni. Quei piccoli oggetti tondi che si usano per chiudere le giacche o le camicie, per esempio. Ma questi erano dei bottoni molto preziosi perché avevano lo scopo di rendere unici i vestiti delle donne di Scanno. Il vestito tradizionale femminile scannese è infatti molto particolare. È diverso dal vestito tradizionale abruzzese. In seguito gli orefici hanno cominciato a creare per loro anche spille, grandi orecchini e collane tradizionali.

Le donne di un tempo credevano che il rumore degli orecchini o delle collane che loro indossavano – un po’ questo tipo di rumore - allontanasse le influenze negative. Quindi i gioielli di Scanno erano “apotropaici”. “Che parola difficile!”, starete pensando. "Apotropaico" viene dal greco ἀποτρέπω che significa “allontanare – mandare via”. Apotropaico significa "qualcosa che allontana le influenze negative".

Prima di finire questo podcast, voglio raccontarvi un’ultima cosa. Quando vado a fare una passeggiata a Scanno, faccio sempre un salto nella storica Pasticceria Pan dell’Orso. Il pan dell’orso è un dolce tipico di Scanno fatto di mandorle e miele e ricoperto di cioccolato. È una vera delizia! Ma forse vi state domandando il perché di questo nome. Le montagne che circondano Scanno sono sempre state frequentate dagli orsi. La leggenda vuole che in un autunno di tanti anni fa i pastori del posto stavano per lasciare Scanno per portare le pecore in terre più calde. Tutti i pastori avevano nella borsa un panello, un pane dolce fatto di mandorle e miele. L’orso aggredì lo stazzo dove dormivano i pastori e divorò tutti i panelli, ma senza fare niente di male ai pastori. E da lì, con qualche modifica alla ricetta, è nato uno dei dolci più famosi d’Abruzzo: il Pan dell’Orso.

Scanno è davvero un posto unico ed è una delle tappe della Settimana di Immersione in Abruzzo. La settimana di immersione è un corso di italiano alla scoperta dell’Abruzzo che tornerò ad organizzare nella primavera del 2022.

Spero che questa seconda puntata del podcast sia stata interessante per voi. Potete trovare la trascrizione e anche qualche foto di viaggio, sul mio sito internet: www.gentilmenteschool.com, nella sezione “podcast”. Per non perdervi le prossime puntate, vi invito a seguire la mia pagina Instagram e la mia pagina Facebook.

 

Alla prossima, con un’altra avventura qui in Abruzzo!


Episodio 1 - Il Gran Sasso

Ciao a tutti e benvenuti! Questa è la prima puntata del mio podcast, sono un po’ emozionata  perché è un mondo completamente nuovo per me.

 

Vorrei partire proprio dall’inizio, cioè da come è nata l’idea di cominciare questo podcast. Spesso le belle idee arrivano quando la nostra mente è libera. E infatti qualche settimana fa mentre camminavo verso una delle cime del Gran Sasso, ho pensato: “Come sarebbe bello poter condividere la bellezza di questi posti con i miei studenti!”.  Ma come fare? Forse un podcast? In questo modo è possibile praticare l’ascolto ma anche scoprire l’Abruzzo! E quindi eccomi qui…

 

Campo Imperatore
Campo Imperatore

La prima esperienza che voglio condividere con voi è una passeggiata in montagna. L’Abruzzo è una regione verde, piena di riserve naturali, di natura incontaminata. In Abruzzo c’è il massiccio montuoso del Gran Sasso. Che cos’è un massiccio montuoso? È un gruppo di montagne e nel Gran Sasso ci sono più di 20 cime più alte di 2000 metri. Incredibile, vero? La cima più alta del massiccio del Gran Sasso si chiama Corno Grande ed è alta 2912 m. Io l’ho scalata nel 2020, ed è stata una bella sfacchinata, quando sono tornata a casa ero stanchissima ma anche molto soddisfatta. Quest’anno invece sono andata su un’altra cima, un po’ più bassa, che si chiama Pizzo Cefalone.

La frittata
La frittata

Io e il mio ragazzo ci siamo svegliati presto. Verso le 7:00. Abbiamo fatto colazione e poi abbiamo preparato il pranzo al sacco. Il pranzo al sacco è un pranzo da portare fuori durante una passeggiata o una gita fuori città. E può essere un panino o un pezzo di pizza, per esempio. Qui in Abruzzo di solito quando andiamo in montagna portiamo un bel panino con la frittata, da mangiare sulla cima per recuperare le energie. Nello zaino poi abbiamo messo anche un po’ di frutta per fare uno spuntino, una borraccia termica per tenere l’acqua fresca, una felpa e un giacchetto per il vento; poi ovviamente un cappello e una crema solare con protezione 50 per proteggerci dal sole. Tutto pronto, partiamo!

Da L’Aquila il Gran Sasso è vicinissimo. Con la macchina in 15 minuti siamo arrivati a Fonte Cerreto dove abbiamo preso una funivia. Una funivia è una macchina sospesa su una fune che porta le persone sopra una montagna oppure giù a valle. La funivia ci ha messo solo 8 minuti ad arrivare a Campo Imperatore. Campo Imperatore è, per così dire, il “campo base” per scalare il Gran Sasso. La stazione di Campo Imperatore si trova a 2130 metri di altezza. Qui c’è l’ostello più alto d’Europa per pernottare o mangiare qualcosa e c’è anche un vecchio hotel, non più funzionante. Questo hotel è famoso perché nel 1943 proprio qui è stato prigioniero Benito Mussolini per qualche settimana. A Campo Imperatore c’è anche un importante osservatorio astronomico e lo strumento principale di questo osservatorio è un telescopio che è l’unico telescopio a infrarossi presente in Italia.  E poi a Campo Imperatore c’è una vista magnifica e l’aria è fresca anche d’estate.

Così verso le 9:30 siamo partiti per la nostra passeggiata.

Dalla funivia si prende un sentiero sulla sinistra. Lungo il percorso ci sono le segnaletiche che indicano la strada da prendere. E poi ci sono anche degli omini di pietra, cioè delle piccole piramidi di pietre posizionate una sopra l’altra. Di solito gli omini di pietra sono costruiti dagli stessi escursionisti e servono a indicare la giusta via da seguire, soprattutto in caso di neve.

L’inizio del percorso è pianeggiante, quindi non è particolarmente faticoso. Ma non è molto adatto a chi soffre di vertigini perché alcuni tratti della strada sono stretti ed esposti al vuoto. E bisogna fare molta attenzione ai dirupi. La vista però è davvero mozzafiato.

 

Dopo due ore di cammino, finalmente siamo arrivati in vetta. L’ultimo tratto per arrivare in cima è il più impegnativo, infatti bisogna aiutarsi con le mani per salire sulle rocce ma poi dalla cima abbiamo ammirato un panorama meraviglioso sulle montagne d’Abruzzo. Abbiamo fatto una foto di rito vicino a una delle croci che segnalano le vette delle montagne e poi finalmente ci siamo seduti a mangiare il nostro panino. Era un semplice panino con la frittata ma dopo una lunga passeggiata, a più di 2000 metri di altezza, aveva il sapore più buono del mondo: il sapore della soddisfazione, della semplicità e dell’Abruzzo.

 

Spero che questa prima puntata del podcast vi sia piaciuta. Potete trovare la trascrizione e anche qualche foto di viaggio, sul mio sito internet: www.gentilmenteschool.com, nella sezione “podcast”. Per non perdervi le prossime puntate, vi invito a seguire la mia pagina Instagram e la mia pagina Facebook.

 

Alla prossima, con un’altra avventura qui in Abruzzo!

 

Ciao!

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